05 Aprile 2018
PINAULT COLLECTION; DANCING WITH MYSELF
Dipingo autoritratti perché sono spesso sola, perché sono la persona che conosco meglio.
Frida Kahlo
PINAULT COLLECTION; DANCING WITH MYSELF
Dipingo autoritratti perché sono spesso sola, perché sono la persona che conosco meglio.
Frida Kahlo
Concepita nel 2016 a Essen, la mostra DANCING WITH MYSELF, esplora la potenza dell'autoritratto dagli anni '70 ad oggi in relazione a tempo, spazio, politica, eventi sociali con 116 opere dell'imprenditore del Lusso, Pinault e circa una ventina di ambito tedesco.
Il ruolo dicotomico dell'artista come produttore e soggetto stesso della produzione ha una valenza primordiale che aumenta se si esplora identità e relazione individuale, corpo come scultura, spazio di valenza filosofica, mistica, poetica e simbolica. A tratti anche ironica o sessuale, mappa di conflitti e percosse, territorio dell'oltraggio.
Molti gli artisti presenti tra cui l'interessante quarantottenne algerino scappato dal terrorismo islamico e rifugiatosi in Francia: Adel Abdessemed, il cui lavoro si focalizza su identità e dolore, violenza e pregiudizio, anche religioso. Il potente regista Steve McQueen, lo scultore americano tra i più noti e originali degli ultimi decenni Robert Gober, che esplora realismo e alienazione, diversità di percezione, feticismo e apparenza. Così come il nostrano Cattelan aderente a morte, alterego e autoironia, corrispettivo del Young British Artist: Damien Hirst autore di un busto di imperatore divorato e corroso dai coralli.
E poi le donne; con Cindy Sherman, inesauribile autoportrait di sè in versioni diverse, l'attivista americana sensibile ai diritti afroamericani, al pianeta alle donne: Latoya Ruby Frazer, l'intramontabile Nan Goldin in un susseguirsi di processi temporali fotografici che immortalano cambiamenti e maturazione Cosi come il titolo si specchia in se stesso, così alcune opere richiamano l'autore e riflettono su di se; ad esempio i lavori nel primo salone in entrata messi in prospettiva effetto specchio conversano con l'autoritratto come candela di Urs Fisher e quello come fontana di Alieghiero Boetti ,

