Freedom di Nicolaj Pennestri

Pin It

30 Settembre 2021 


Basterebbe ascoltare attentamente anche solo i due minuti  - dall'8° al 10°  -  di questo film per renderlo utile a molti. L’intervento infatti di Mr Lipton, che non è il fautore del te, bensì dottore di ricerca in biologia dello sviluppo, ci spiega eccellentemente come un bambino apprenda tutto da zero a sette anni e impari un programma - schema - dai genitori, registrando un modello nella memoria. Siamo composti da 50 miliardi di cellule ricoperte da pelle e li si incasellano tutti questi schemi che modificano il sistema neuronale - racconta lo scienziato - che si innestano in bisogni primari che vengono poi richiamati da adulti. 

 

L'importanza di questa sostanziale spiegazione ci proietta poi nella nostra adultità e ci fa scoprire come certe dipendenze da Nutella, fumo, alcool o peggio, vadano a incasellarsi su schemi percepiti da bambini e incistiti in noi.
Oltre a ciò nel ricco documentario scorrono immagini spaziose e naturali, con paesaggi visionari, montagne giganti, cieli tersi e limpidi fiumi, tra Gange e Himalaya, che si innestano come due mantra in un percorso emotivo, quello degli yogin seguaci di una divina confluenza, cerrtificata da  Anand Mehrotra.
Meglio noto come guru, leader del pensiero evolutivo, rivoluzionario, specializzato nello spiegare come i traumi formino il pensiero anche distorto negli esseri umani, egli racconta a più riprese come la mente e cervello si differenzino tra consapevolezza del qui ed ora, consapevolezza localizzata della mente definendo tre i cervelli dell'uomo: il primo nel cranio, il secondo localizzato nel cuore, il terzo nell'intestino.
Quando nasci le tue mani sono chiuse e quando muori invece i palmi sono aperti, così che la tua vita sia più piena quando le mani sono aperte - racconta il protagonista - e man mano si procede in un livello di intervista-racconto che apre svariate porte, tutte proiettate però verso una maggiore consapevolezza e comprensione del se e dell'universo.
Morte uguale paura di perdere. Anche questa è una delle interessanti tematiche affrontate, catapultando verso l'eterno oceano della conoscenza suprema, spesso programmato dalla persone che ci circondano. C'è da chiedersi senza troppe remore: "Qual’e il mio programma?"

Ed è proprio il rapporto tra Mente Conscia e Subconscia, tra Mente Abitudinaria e/o Programmata che spesso ci boicotta. Ricerca di risposte, autoconsapevolezza, sperimentazione del presente, come sostiene hata yoga, sono alcuni dei pilastri che ci vengono narrati per tendere all'illuminazione, ma andasse male quella, se non altro almeno alla serenità.
Da vedere per chi ama lo yoga, per chi è alla ricerca del se, per coloro che stanno nel qui e ora.



GET SOCIAL
  • Facebook
  • Facebook
  • Facebook