27 Ottobre 2021
Chi non sa cos'è il Wendigo può stare a casa. E forse gli conviene.
Un'insegnante di liceo si accorge che uno dei propri studenti custodisce un terribile segreto che potrebbe mettere a rischio la vita della cittadina dell'Oregon in cui vive insieme al fratello sceriffo.
Ispirato a "The quiet boy" di Nick Antosca in realtà il piccolo protagonista del film di quieto non ha proprio niente. Già gli occhi spiritati, le unghie nere, le sculturine di legno di bestoline animalesche che intaglia sotto il banco a scuola munite di denti assassini, i disegni inquietanti di mostri sbranati nelle viscere, dipanati tra rossi e neri di tratti incisi a penna, presentano il piccolo protagonista come un alienato più che un tranquillo bambino di campagna.
La storia parte da miti ancestrali di animali a forma d'uomo o viceversa. Foreste che narrano di spiriti, animalisti, trascendenze e influenze paniche chi più ne ha più ne metta nella fiera delle banalità. Oltre al già discusso interesse per i nativi americani in Hostiles, altro film noiosissimo ed empio di Cooper, che sembri qui voler ritrovare terreno senza riuscirci.
Horror, dramma familiare, violenza psicologica e fisica su minori, natura ribelle, droga, miniera e mancanza di lavoro tutti i temi toccati sono solo accenni al nulla e non esplorano davvero niente, se non la nuova reiterata noia dello spettatore verso il Buon Cooper, altamente finanziato dal Guillermo del Toro, sempre alla ricerca di un sensazionale che, ahimè, diventa solo banale.
La storia parte da miti ancestrali di animali a forma d'uomo o viceversa. Foreste che narrano di spiriti, animalisti, trascendenze e influenze paniche chi più ne ha più ne metta nella fiera delle banalità. Oltre al già discusso interesse per i nativi americani in Hostiles, altro film noiosissimo ed empio di Cooper, che sembri qui voler ritrovare terreno senza riuscirci.
Horror, dramma familiare, violenza psicologica e fisica su minori, natura ribelle, droga, miniera e mancanza di lavoro tutti i temi toccati sono solo accenni al nulla e non esplorano davvero niente, se non la nuova reiterata noia dello spettatore verso il Buon Cooper, altamente finanziato dal Guillermo del Toro, sempre alla ricerca di un sensazionale che, ahimè, diventa solo banale.

