Carla di Emanuele Imbucci

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29 Ottobre 2021

Carla bambina nell'immediato dopoguerra. Poi Carla adolescente e giovane donna nella Milano degli anni '50-'60. Il film ne racconta l'ascesa al successo, la difficile scelta di diventare mamma in un momento cruciale della sua carriera, la forza, la tenacia, la bravura. E soprattutto l'umiltà dei grandi.
Liberamente ispirato all'autobiografia di Carla Fracci, (Arnoldo Mondadori Editore, 2013), tutto nacque da una frase felice della nonna che le disse da piccola: "tu hai molta musicalità...

Quanto importante è aver qualcuno che crede in noi, vede le nostre doti e ce le comunica fino a farci credere in esse? Direi moltissimo. Questa una delle idee del film che esce l'8 - 9 - 10 novembre e che racconta la vita dell' étoile par excellence, seppur donna semplice e di origini umili, mai rinnegate peraltro e di cui andava invece e giustamente fierissima. Ottima la performance e la somiglianza di Alessandra Mastronardi e Stefano Rossi Giordani. Ottimo il rapporto che si fa di lei come donna e madre e prima valida e strenua combattente per i diritti delle donne anche nell'ambito di maternità, riconoscimenti e solidarietà, al contrario della solita noiosa, ridondante e sterile dissacrazione e rivalità tra donne e colleghe.
Era una donna intelligente Carla, supportata da molto amore in una famiglia semplice, ma attenta e presente, cose che valgono molto più del denaro e del cognome, in essa hanno saputo riporre cura e amore, doti necessarie per creare una regina della danza, della delicatezza e della poesia, maestra della levità."
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