74 CANNES FILM FESTIVAL_La persona peggiore del mondo di Joachim Trier

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09 Novembre 2021

Questo non è un film sull'amore. E' un film sul fallimento e sulla crescita personale, sull'autopercezione che certo può avvenire anche attraverso l'incontro con l'altro sesso, ma prevalentemente agisce all'interno di sè. 

Fare un film sull'amore e chiamarlo La persona peggiore del mondo - dice il regista Joachim Trier - ha ovviamente qualcosa di ironico. Di fronte all'intimità e alle relazioni, la protagonista sente di aver fallito. Si sente come la persona peggiore del mondo e, a quanto pare, anche molti degli altri personaggi provano la stessa sensazione. Le relazioni d'amore oggi sono molto complesse forse proprio a causa della troppa libertà che forse è complicata!"
Danese naturalizzato Norvegese, Joachim Trier colpisce. Colpisce con originalità, musiche perfette, ironia, un'attrice e degli attori di grande naturalezza e credibilità, oltre a una storia originale e molto attuale. Vera. Dubbi sulla persona, sul lavoro, sulle scelte amorose, confermano i lavori precedenti del regista che ha parlato di omosessualità in 

La trentenne Julie vive con il quarantenne Aksel, un fumettista di culto. Aksel è un uomo amorevole e attento e la vita della coppia nella scena artistica di Oslo è fatta di cocktail ed eventi a cui prendere parte. Julie, però, non si sente realizzata. Incapace di sopportare il peso delle aspettative della sua famiglia o il desiderio di Aksel di avere un figlio, continua a inseguire sogni personali che cambiano in continuazione. Una sera, mentre cerca disperatamente di riscoprire alcune sensazioni perdute della sua giovinezza, Julie si intrufola a una festa di nozze, dove fa la conoscenza di Eivind, un suo coetaneo. Dopo quel film, ho sentito il bisogno di tornare alle origini e di parlare di quelle idee, quei personaggi, quelle situazioni e quel tipo di cinema con cui è iniziato. Quindi, tutto è cominciato come una terapia: di cosa voglio parlare nella mia vita in questo momento? Ho quarant'anni, ho visto amici passare attraverso diversi tipi di relazioni e ho sentito di voler raccontare dell'amore e della negoziazione tra la fantasia di come pensiamo che sarà la nostra vita e la realtà di ciò che diventiamo. Il personaggio di Julie ha cominciato così a prendere forma: una donna spontanea, che cerca e crede di poter cambiare identità per poi dover improvvisamente confrontarsi con i limiti del tempo e di se stessa. Non c'è un numero infinito di possibilità nella vita ma simpatizzo con il suo desiderio. Ho voluto sondare alcune delle questioni inerenti a una giovane donna d'oggi: amore, sesso, relazioni, maternità, età adulta, carriera... Mi sono posto alcune domande essenziali e credo che possano interessare chiunque. La persona peggiore del mondotratta di come le relazioni rispecchiano le nostre aspettative esistenziali di vita. Nella nostra cultura, siamo educati ad aspettarci che l'amore sia il luogo in cui realizziamo noi stessi, e lo stesso con le nostre carriere. Questo film è uno studio sul personaggio di Julie. Non volevo fare una dichiarazione generale su cosa significhi essere una donna oggi: sarebbe impossibile. Il fatto che lei sia una donna è venuto da solo, attraverso le situazioni veritiere, l'umorismo, la satira e le cose diverse che ho vissuto, visto o immaginato. Non ho molto controllo quando scrivo: con il mio co-sceneggiatore Eskil Vogt, cerchiamo di trovare idee interessanti da esplorare in modo veritiero. La cosa grandiosa dell'arte è che non deve essere un'analisi psicologica o uno studio sociologico: si sposa che possa raccontare la verità su una persona e, che al di là di questa, ci sia qualcosa di più grande a cui pensare.  

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