RIVISITATO IN CHIAVE ODIERNA, L'EROE INGLESE E' ESTREMAMENTE ATTUALE
31 Gennaio 2017
«Un cavallo, un cavallo! Il mio regno per un cavallo!».
Riccardo III
31 Gennaio 2017
«Un cavallo, un cavallo! Il mio regno per un cavallo!».
Riccardo III
Dopo gli attacchi di Putin, le minacce nucleari del leader coreano Kim Jŏng-ŭn, i vari Bush e l’ascesa di Trump, Riccardo III a confronto sembra un ragazzino. Eppure ancor oggi, Shakespeare con la conoscenza profonda del cuore umano e delle sue pieghe anche maligne, con il suo eroe del male, incute timore, emozioni forti e stupore immenso di fronte a tanta cattiveria e tanta bramosia di potere sia sessuale che politico, trattenendo immobile per ben 195 minuti un audience internazionale al cinema.
Sarà il cast. Magnificamente interpretato da un Premio Oscar, l’eccelsa, naturale, convincente VANESSA REDGRAVE nel ruolo della regina Margherita e da un ottimo candidato all’Oscar RALPH FIENNES, eroe del male che sa essere goffo, spietato, malato, curvo e a tratti estremamente ironico oltre che molto sudato, la piece dall’Almeida Theatre di Londra sarà nelle sale dei cinema italiani solo il 6 e 7 febbraio 2017. Assolutamente imperdibile.
Sarà la regia. La produzione composta da John Wyver e da Rupert Goold che unisce all’eccelsa e originalissima regia competenze da direttore artistico ha fatto un piccolo miracolo. Lo spettacolo è stato ripreso utilizzando numerose videocamere intorno al palcoscenico che è un parcheggio, lo stesso dove un’archeologa ha ritrovato ossa e teschio di Riccardo III. Risalendo da un dente alla dinastia odierna dei plantageneti per incrocio e comparazione di DNA si è capito che quel luogo, un parcheggio in Leicester Square, è stato per secoli la tomba che ha custodito il corpo logoro di Riccardo III. Ora le sue ossa sono nell’adiacente cattedrale.
Da una notizia vera, si è generato quindi l’interesse a rifocalizzare l’attenzione all’attualità di un sovrano demone senza scrupoli, oggi così esistente. Il metateatro di Shakespeare è così reale e contemporaneo da lasciare storditi. E così viva è anche la regia.
Pur essendo un’opera giovanile Riccardo III, che si colloca presumibilmente nei primi anni Novanta del ‘500, ha un fascino immutabile e potentissimo. Disposto a tutto per ottenere la corona, Riccardo (fratello di re Edoardo IV) è descritto come uomo perverso, crudele, deforme corredato da una sete di potere sfrenata che lo condurrà a crimini su crimini infiniti.
Eroe immorale, negativo, viscido e demoniaco esercita sullo spettatore un fascino ammaliante che rende ancora una volta grazie all’immortale genio di Shakespeare, grande l’Inghilterra, con o senza BREXIT, eccelsa nella recitazione, nel drama, nella mise en scene e nel saper tradurre tutto questo in attualità, ricerca, metodo e genialità.
https://www.youtube.com/watch?v=hRgLxjSLdeA&feature=youtu.be)

