USA 2018, Genere: Thriller; Durata: 139'
E' vero i soldi danno alla testa ! Sempre che ce ne fosse una prima di farli.
Come può un regista che ha fatto milioni con Hunger Games, una sorta di grande e mondiale Giochi senza frontiere, riclassificare un'attricetta giovane in spietata e seducente spia Russa che, come noto, deve avere tutt'altro carisma ripetto a quello di una sportivona? Per altro il bellissimo fisico tonico, palestrato, poco si presta all'aderenza del nuovo ruolo in Red Sparrow, una leggiadra Carla Fracci, ballerina di classica.
Per esempio ci sarebbe stata da Dio, la meravigliosa Charlize Theron di Atomic Blonde o mille altre, ma la Jennifer Lawrence sembra purtroppo essere stata scelta in base al detto: "squadra (di giochi senza frontiere) vincente non si cambia.
Per lui, Joel Edgerton vale la stessa cosa. Non ha il physique e tanto meno il du rôle!
Da qui si capisce che l'importanza del casting fa già il 50 per cento di riuscita di un film. Non è questo il caso. Nemmeno con gli attori secondari: ibernato Jeremy Irons e troppo dolce Charlotte Rampling, fuori ruolo, con l'energia sbagliata entrambi.
Come può un regista avere a disposizione il più bravo ballerino al mondo di classica, a livello del magico e noto lettone, Michail Baryšnikov, più giovane primo ballerino di London Royal Ballet a soli 16 anni e del Bol'šoj, Sergei Polunin ora protagonista con la sua vita di un eccellente film THE DANCER che consiglio a tutti, e non farlo vedere danzare almeno tre minuti?
Le domande dalle 100 pistole rimangono aperte e inspiegabili.
Il film è tratto dal romanzo Nome in codice: Diva, il primo di una trilogia scritta dall’ex agente della Cia Jason Matthews, di cui fanno parte anche Il palazzo degli inganni e The Kremlin’s Candidate e partiva bene come idea letteraria. Invece scelto Francis Lawrence, che risente alternativamente dei suoi esordi tra videoclip e spot pubblicitari, ingabbiato tra estetica e colpi di teatro, l'ha un pò rovinato. Lui che ha sostituito Darren Aronofsky prima, e David Fincher - Rooney Mara, poi nella scelta di regia, si è costellato di gente che conosce, forse per pigrizia? O per paura? Mah! le domande rimangono aperte. Di sicuro i registi coraggiosi sono altri.

