13 Dicembre 2018
Dick Cheney: l'antieroe, un pò Macchiavelli, un pò Shakespeare.
Intelligente critica al vice presidente più subdolo del mondo. Il vero racconto intimo e pubblico, oltre che famigliare del più potente vice della storia degli Stati Uniti e di come le sue politiche abbiano ahimè cambiato il mondo. In peggio!
Un cast d'eccezione. Basterebbe già solo Christian Bale in sovrappeso di più di 20 kili, irriconoscibile, quasi calvo, biondo e vecchio, con grandi occhiali appesi ad animare il film e renderlo sublime grazie a una capacità attoriale da Oscar. Invece a lui si aggiunge anche un -baciato-da-grazia-divina- Sam Rockwell, in versione irriconoscibile come Bush Jr., geniale e identico nelle espressioni oltre che alla sua totale faccia da ebete, pienamente dentro il ruolo. E così il plauso aumenta.
Poi con la determinazione e il piglio, la voglia di potere e l'abilità di una maniacale moglie e madre, caschetto biondo militante, un pò generale un pò desperate housewife appare Amy Adams, regina della macchinazione, nel ruolo di una consorte ingegnere che crea il suo mostro a tavolino e ne tira le fila; un pò un fai da te, un pò una MCgiver di un perfido Mr Hyde; allora la triade è perfetta.
Va detto che il trucco miracoloso di Greg Cannom (Il curioso caso di Benjamin Button), in questo film fa la svolta e, unito alla recitazione iperealistica viene votato alla perfezione.
Non a caso il regista Adam McKay nasconde anche un'anima da attore e da sceneggiatore, (con La grande scommessa, film dedicato alla bolla immobiliare che ha generato la crisi del 2007-2008 fu candidato a 5 Oscar e lo vinse infatti per la miglior sceneggiatura non originale), quindi sa tenere bene tutto sotto controllo, conoscendo ed esplorando tutti i meandri di ciascun campo: il racconto, la sua interpretazione e la messa in scena.
Tutto gli è chiaro e limpido fin dall'inizio e nel suo tracciato netto, guida e lancia lo spettatore in una spirale anche psicologica di consapevolezza e di conoscenza senza fine, nei meandri delle stanze dei bottoni e di chi li pigia.
Merito del film è anche questo; svelare alle masse cose ai più sconosciute, diffondere e svelare cultura politica in un gioco di scacchi agghiacciante dove le pedine sono tornaconti economici, morti feriti civili e piccole rivincite di potere in famiglia.
Piccola nota. Sia Cheney che Bush sono stati cacciati dall'Università, bevevano fino a stramazzare al suolo ubriachi e facevano a botte con tutti, specialità degli imbecilli, disturbati e ignoranti, non a caso, I due uomini più potenti della terra!!!
AMERICA, TERRA DI OPPORTUNITA'
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