13 gennaio 2019
Il cervello di Himmler si chiama Heydrich
Meglio noto come il “Macellaio di Praga”, Reinhard Heydrich, fu il più crudele gerarca nazista del Terzo Reich. il pluripremiato romanzo HHhH, di Laurent Binet ne narra l'incredibile storia vera. HHhH è l'acronimo del tedesco Himmlers Hirn heißt Heydrich, cioè «il cervello di Himmler si chiama Heydrich» , a cui si è ispirato questo film.
Reinhard Heydrich, (Jason Clarke, affascinante e intenso, perfetto nel ruolo) spietato leader nazista a capo delle SS, architetto della Kristallnacht, del Einsatzgruppen e della "soluzione finale", fu ucciso nella celebre operazione denominata Anthropoid, firmata da Jozef Gabcík e Jan Kubis, mandati a Praga per assassinarlo. I due giovani soldati, il primo slovacco, mentre il secondo Kubis di origine ceca, si sono impegnati entrambi a fianco della resistenza per liberare i loro paesi dall'occupazione tedesca.
Il film intreccia queste tre esistenze diverse, impegnate in energie contrarie e ripercorre non solo l’ascesa al potere di uno dei responsabili delle peggiori atrocità del regime Nazista, ma è anche un inno al coraggio, all'amicizia e all'amore che portarono un gruppo di giovani Cecoslovacchi a compiere quest’impresa eroica, a scapito della propria vita. Sono stati formati a Londra e si sono offerti volontari per una delle missioni segrete più importanti e rischiose: eliminare Heydrich e iniziare a far vacillare il nazismo.
Braccio destro di Himmler e capo della Gestapo, Heydrich è diventato uno degli uomini più pericolosi del regime nazista. Lo stesso Hitler, a Praga, gli ha conferito l'incarico di prendere il comando della Boemia e della Moravia e di studiare un progetto di sterminio definitivo, facendone di fatto l'architetto della soluzione finale.
Nel corso dell'infiltrazione, però, Jan conosce Anna Novak e matura dei sentimenti nei suoi confronti, dimenticando come la resistenza possa avere la priorità su ogni altra cosa. Il 27 maggio 1942 i destini di Heydrich, Jan e Jozef, finiscono per incrociarsi e cambiare il corso della storia.
Accanto a lui sua moglie Lina, (Rosamund Pike) che lo introdusse all’ideologia Nazista e gli fu accanto negli anni della sua ascesa.
Sebbene il film presenti un tema forte e un interessante episodio di storia dell'umanità e della sua cattiveria, la presentazione soffre un pò di preimmagini di versioni precedenti, pellicole che hanno animato la stessa violenta vita di Heydrich.
Rimane comunque se non un capolavoro, un buon documento alla storia da un lato infausta e dall'altro eroica di queste tre vite volte al male e alla sua estinzione.
Il film intreccia queste tre esistenze diverse, impegnate in energie contrarie e ripercorre non solo l’ascesa al potere di uno dei responsabili delle peggiori atrocità del regime Nazista, ma è anche un inno al coraggio, all'amicizia e all'amore che portarono un gruppo di giovani Cecoslovacchi a compiere quest’impresa eroica, a scapito della propria vita. Sono stati formati a Londra e si sono offerti volontari per una delle missioni segrete più importanti e rischiose: eliminare Heydrich e iniziare a far vacillare il nazismo.
Braccio destro di Himmler e capo della Gestapo, Heydrich è diventato uno degli uomini più pericolosi del regime nazista. Lo stesso Hitler, a Praga, gli ha conferito l'incarico di prendere il comando della Boemia e della Moravia e di studiare un progetto di sterminio definitivo, facendone di fatto l'architetto della soluzione finale.
Nel corso dell'infiltrazione, però, Jan conosce Anna Novak e matura dei sentimenti nei suoi confronti, dimenticando come la resistenza possa avere la priorità su ogni altra cosa. Il 27 maggio 1942 i destini di Heydrich, Jan e Jozef, finiscono per incrociarsi e cambiare il corso della storia.
Accanto a lui sua moglie Lina, (Rosamund Pike) che lo introdusse all’ideologia Nazista e gli fu accanto negli anni della sua ascesa.
Sebbene il film presenti un tema forte e un interessante episodio di storia dell'umanità e della sua cattiveria, la presentazione soffre un pò di preimmagini di versioni precedenti, pellicole che hanno animato la stessa violenta vita di Heydrich.
Rimane comunque se non un capolavoro, un buon documento alla storia da un lato infausta e dall'altro eroica di queste tre vite volte al male e alla sua estinzione.

