Oslo. 1904. Magnitudo 5,4 della scala Richter. Uno dei terremoti più devastanti colpì la città. Oggi come allora, dopo la strana morte di un ex collega mentre faceva delle ricerche in un tunnel, il geologo Kristian Eikfjord scopre che la città sarà presto l'epicentro di un terremoto ancora più violento di quello che la colpì nel secolo precedente.
Dopo esser sopravvissuto allo tsunami che qualche anno prima ha colpito la zona in cui vive, il geologo Kristian Eikfjord si è separato dalla moglie. Mentre lui vive ancora a Geiranger e fa i conti con i danni che l'evento ha lasciato nella sua psiche, la moglie e i figli si sono trasferiti a Oslo per tentare un nuovo inizio che non arriva, perchè ovviamente la tragedia si innesta in una famiglia già allo sfascio.
Diretto da John Andreas Andersen e sceneggiato da Harald Rosenlow Eag e John Raake, The Quake: Il terremoto del secolo piccola narra della catastrofe familiare, emotiva, privata, pubblica e naturale che tocca la famiglia di separati e la città intera.
Purtroppo questo non basta a farne un film potente o interessante. Tolte alcune scene e foto d'effetto,scenari catastrofici e visioni apocalittiche, simil bibliche, l'insieme di questo catastrophe movie lascia un pò annoiati e delusi, cosa che anche Hollywood, di certo con altri budget, riesce a fare.
Sequel di (The wave, 2015) che forse aveva l'incoscienza della povertà e anche la libertà di quest'ultima, suggeriremmo di provare anche altri filoni perchè già la vita è difficile di per sè che non continuerei a ribadirlo all'infinito.
Fantasia / genialità vuol dire anche sapersi cimentare con nuove idee ed esperimenti.
Diretto da John Andreas Andersen e sceneggiato da Harald Rosenlow Eag e John Raake, The Quake: Il terremoto del secolo piccola narra della catastrofe familiare, emotiva, privata, pubblica e naturale che tocca la famiglia di separati e la città intera.
Purtroppo questo non basta a farne un film potente o interessante. Tolte alcune scene e foto d'effetto,scenari catastrofici e visioni apocalittiche, simil bibliche, l'insieme di questo catastrophe movie lascia un pò annoiati e delusi, cosa che anche Hollywood, di certo con altri budget, riesce a fare.
Sequel di (The wave, 2015) che forse aveva l'incoscienza della povertà e anche la libertà di quest'ultima, suggeriremmo di provare anche altri filoni perchè già la vita è difficile di per sè che non continuerei a ribadirlo all'infinito.
Fantasia / genialità vuol dire anche sapersi cimentare con nuove idee ed esperimenti.

