18 Settembre 2019
Alla vita!
La morte è la tassa che si paga per vivere.
"Il più bello dei mari è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni non li abbiamo ancora vissuti.
E quello che vorrei dirti di più bello non te l’ho ancora detto".
Si perchè il titolo del film ricorda non solo un verso della sua poesia famosissima dal titolo: "Il piu bello dei nostri mari", ma il film è tutto un inno Alla vita, titolo dell'altra poesia meravigliosa che Nazim concepì in carcere.
«La vita non è uno scherzo. / Prendila sul serio,
come fa lo scoiattolo, ad esempio, / senza aspettarti nulla
dal di fuori o nell'al di là. / Non avrai altro da fare che vivere.»
La vita non è uno scherzo. / Prendila sul serio,
ma sul serio a tal punto / che messo contro un muro, ad esempio, le mani legate,
o dentro un laboratorio col camice bianco e grandi occhiali,
tu muoia affinché vivano gli uomini, gli uomini di cui non conoscerai la faccia,
e morrai sapendo che nulla è più bello, più vero della vita.
Prendila sul serio, ma sul serio a tal punto
che a settant’anni, ad esempio, pianterai degli ulivi
non perché restino ai tuoi figli, ma perché non crederai alla morte
pur temendola, e la vita peserà di più sulla bilancia.
ALLA VITA
"Sono nel meglio del peggio" dice Trintignant, dall'alto delle sue rughe accatastate nella sedia a rotelle che lo raccoglie, immerso in un parco di una lussuosa casa di cura, alla bellissima e sempre elegante Ainouk Aimeè.
La vecchiaia, l'amore, la memoria su questi tre irrinunciabili pilastri si snoda un film che pare un ricordo sbiadito grazie anche agli inserti in bianco e nero del capolavoro Un uomo, una donna che nel '69 fece la fortuna e le sorti di Lelouche.
Qui non si vive, si aspetta di morire, dice il protagonista, ma nell'oblio totale della memoria, alcuni ricordi netti e potenti su tutti, come Montmarte 1540, il numero di telefono dell'amata, rimangono fieri e visibili e si stagliano come vette di montagne al sole.
L'amore fa stare vivi. O almeno il ricordo di esso.

