06 Ottobre 2020
Quando i casting sono sorprendenti e fatti con intelligenza tutto avviene. Tutto fluisce. Assieme a dettagli originali e spiazzanti su quei volti. La faccia indimenticabile di Tilda Swinton, assiepata tra le pieghe delle sue eleganti pettinature e abiti sgargianti, corroborati da occhialini in stile, che la rendono la sorella gemella di Jhon Lennon; la cattiveria gorgonica, da avvoltoio, con occhi luciferini di Ben Whishaw e il suo taglio di frangetta nera nei capelli tipo: l'"Ultimo dei Moicani".
Oppure l'ingenuità creativa negli occhi di Dev Patel, la stessa dei bambino divenuto Milionario in a slum, la naturalezza dell'ex Dr. House, alias James Hugh Calum Laurie, rendono le drammatiche storie geniali di Dickens, l'aderenza visiva perfetta alle sue pagine scritte. Sarà che già partire da un capolavoro, non solo nelle pagine storiche di Dickens, ma anche nell'idea di affrontare la vita della creatività, nel caso della grande letteratura spinta da dolore, da difficoltà nate su riscontri reali e sulla autobiografia di un colosso come Charles, è già un successo. Soprattutto in Modern Times come questi in cui creare è stato per mesi ibernato e reso impossibile.
Tornando quindi in sala con un'opera che è sia filmica che letteraria fa davvero riassaporare il senso dell'esistenza. A questo si aggiunga il doppio binario usato da Iannucci che registrare il tragico e il drammatico, seppur condito con grande ironia, inserti indubbiamemente comici o perlomeno ilari nel narrare le sventure di David. Al cinema dal 16 ottobre distribuito da Lucky Red in associazione con 3 Marys, di Armando Iannucci - lo stesso regista dell'originale Morto Stalin se ne fa un altro e candidato all’Oscar per In the loop è qui alle prese con l’adattamento di uno dei romanzi più famosi di Charles Dickens, nonché l’opera più autobiografica e tra le più amate dallo stesso scrittore, del quale ricorre l’anniversario dei 150 anni dalla morte. La vita straordinaria di David Copperfield offre una rilettura inedita del celebre romanzo dickensiano, attraverso lo stile ironico e irresistibile tipico del regista, che infonde nuova linfa a un grande classico della letteratura anche grazie a un cast corale teatrali e cinematografici provenienti da tutto il mondo: nei panni di David Copperfield troviamo l’attore candidato all’Oscar Dev Patel acclamato protagonista di The Millionaire e Lion - La strada verso casa, affiancato dalla pluripremiata star Tilda Swinton, Hugh Laurie, indimenticabile protagonista della serie tv Dr. House transparent e da Ben Whishaw Profumo - Storia di un assassino e volto noto della saga 007 in italic; Skyfall). In questo film il regista Iannucci attraversa l'Inghilterra del XIX secolo seguendo il destino a zig-zag del suo eroe, il giovane David Copperfield, un ragazzo baciato inizialmente dalla sfortuna che si ritroverà alle prese con numerose (dis)avventure. In questa brulicante Inghilterra ottocentesca, presa dai fermenti della Rivoluzione Industriale e non priva di divisioni sociali, quella di Copperfield è una vicenda sul grande fiume della vita, che scorre impetuosa tra gli londinesi e la campagna britannica, raccontata in un romanzo appassionante e fluviale che il regista Iannucci porta sul grande schermo con rinnovata vitalità. “La ragione è che ne percepivo profondamente lo spirito contemporaneo, ma anche che tutti gli adattamenti che avevo visto erano molto seriosi e incentrati sull'aspetto drammatico della storia. Se è vero che la trama è molto densa e i risvolti drammatici sono numerosi, questi per me erano i tratti meno interessanti del racconto, che è ricco di scene spassose e di momenti che rasentano la slapstick comedy. È un testo molto realistico e tuttavia surreale...”
